rimandare

Procrastinare: [pro-cra-sti-nà-re] lett. Rinviare a un altro giorno con il fine di temporeggiare (da Hoepli.it)

Tutti siamo affetti da questa terribile malattia: rimandare a dopo.

Una dieta, una presentazione, una scelta, smettere di fumare, cambiare abitudini, consegnare un progetto, e così via.

E per le attività che hanno una scadenza, ci ritroviamo poi all’ultimo giorno utile con le mani tra i capelli, in preda al panico (magari no, ma alcuni sì..) a chiederci: “E adesso? Da dove comincio?”

I motivi che ci portano a farlo sono diversi, ma conducono alla stessa destinazione: la frustrazione e il conseguente autosabotaggio.

Per ogni causa c’è una soluzione, vediamone un paio:

– Troppe cose da fare? L’entusiasmo vi porta ad accumulare attività che poi puntualmente non riuscite a gestire o che gestite male? Ecco la soluzione: imparate a gestire il vostro tempo, organizzate meglio le vostre attività, fate delle pause per ricaricare la mente e, soprattutto, state lontani dalle distrazioni. Al tempo stesso ritagliate del tempo per voi e quello che vi piace fare e vi fa stare bene.

– Credete di non farcela? Credete di non poter superare con successo le sfide che ogni giorno la vita ci presenta? Dite basta. Decidete di affrontare le vostre paure, è l’unico modo per farle svanire e per diventare quello che desiderate essere.

Pensate a come si sta bene dopo. Pensate a quanto è bello liberarsi delle incombenze e di tutte quelle cose che ci tengono ancorati in un punto. Pensate a quanto è gratificante la sensazione di liberazione dopo aver svolto un’attività tristemente noiosa.

Cominciate con piccoli passi, vedrete che man mano che andrete avanti sarà sempre più semplice smettere di procrastinare.

Non rimandate a domani quello che potete fare oggi!