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Oggi parliamo di conflitti: essendo animali sociali non possiamo fare a meno di relazionarci con altri nel corso della nostra vita e spesso ci ritroviamo in situazioni spiacevoli con discussioni particolarmente accese: riunioni di condominio, i figli che litigano.. Insomma, ogni giorno ce n’è una :-)

 

Vediamo un po’ meglio cos’è il conflitto: per conflitto si intende un particolare tipo di interazione sociale in cui uno o più soggetti fanno esperienza di una incompatibilità negli scopi o nei comportamenti (fonte Wikipedia).

 

Nella gestione dei conflitti, di qualunque genere essi siano, entrano in gioco la mediazione e la negoziazione integrativa e in entrambi i casi vediamo la figura del mediatore. Ne parliamo durante il corso di Comunicazione Strategica.

 

La mediazione si pone come obiettivo quello di condurre le parti in disaccordo a individuare una soluzione accettabile, quindi un compromesso.

 

La negoziazione integrativa, a differenza della mediazione, prevede una visione più complessa delle parti in gioco: secondo quest’ottica, infatti, c’è sempre un interesse, una motivazione o un bisogno dietro ogni posizione.

 

A tal proposito è interessante vedere come spesso, dietro l’incompatibilità delle posizioni, si può nascondere una complementarietà facile da scoprire ponendo le giuste domande.

 

Facciamo un esempio: due figli si contendono l’ultima arancia, cominciano le urla e i pianti (i genitori che leggono potranno capire benissimo la situazione :-) ). Basta una semplice domanda: perché? Alla fine si scopre che uno voleva farne una spremuta e l’altro voleva la buccia per giocare..

 

Basta quindi conoscere le giuste tecniche e strategie per superare questi momenti di crisi. Il prossimo corso di Comunicazione Strategica sarà a Palermo dal 14 al 16 giugno. Vi aspettiamo? 😉